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Allenamenti e Atlas: dalla scheda agli esercizi, senza andare a tentativi

Arrivi ad allenarti e la prima domanda dovrebbe essere «da cosa comincio?», non «dove ho messo la scheda?». In Loevis trovi il calendario in alto e gli esercizi della giornata sotto. Il programma e ciò che hai effettivamente fatto restano distinti: è una differenza piccola sulla schermata, ma grande quando torni a controllare i progressi.

Calendario degli allenamenti e sessione reale con esercizi, carichi, serie e ripetizioni.
Una sessione del piano mostrata nell’app. I nomi degli esercizi possono provenire dal catalogo anche in inglese; la schermata è un esempio di consultazione, non una proposta di programma da copiare.

1. Il calendario racconta cosa è successo

Le caselle distinguono sessioni fatte, giornate di riposo, allenamenti saltati e appuntamenti ancora in programma. Un giorno di riposo non è un allenamento mancato. E una sessione prevista non diventa fatta solo perché passa la sua data.

Seleziona il giorno e leggi il titolo della sessione, il numero di esercizi e la durata stimata. Nell’esempio ci sono sei esercizi e circa 27 minuti: «circa» conta, perché non è la registrazione automatica del tempo che impiegherai davvero.

2. Ogni riga ti dà le informazioni essenziali

L’immagine aiuta a riconoscere l’esercizio, il nome lo identifica, il carico mostra il riferimento della scheda. Una scritta come 3 × 12 significa tre serie da dodici ripetizioni: non trentasei ripetizioni da fare tutte insieme.

Il comando di dettaglio permette di approfondire l’esercizio; quello di storico dà accesso alle registrazioni disponibili. Il numero vicino all’icona dello storico non va scambiato per le ripetizioni o per i minuti di recupero.

3. Avvia la sessione e salva quello che fai

Con Inizio apri il percorso della sessione. Durante l’allenamento, registra gli esercizi e i risultati reali usando i controlli disponibili. Alla fine, verifica che lo stato corrisponda a ciò che hai completato.

Il menu Giorno raccoglie azioni sulla giornata, come lo spostamento o la segnalazione di una sessione saltata, quando consentite. Il pulsante + offre le aggiunte disponibili per quel contesto. Non tutti i comandi sono necessariamente accessibili quando un professionista gestisce il tuo programma.

4. Atlas ti aiuta a cercare, non sceglie al posto tuo

Filtri reali di Atlas per zona del corpo e attrezzatura.
La parte visibile della finestra Filtra esercizi: zone del corpo e attrezzi. Le opzioni più in basso non sono mostrate in questa immagine.

In Atlas puoi restringere il catalogo per zona del corpo e attrezzo: schiena, petto, gambe, core; peso corporeo, manubri, bilanciere, cavi e altre attrezzature. È utile quando vuoi trovare un esercizio o valutare le alternative disponibili nel percorso di sostituzione.

Applicare un filtro al catalogo non riscrive la tua scheda. Trovare un movimento per lo stesso distretto, inoltre, non dimostra da solo che sia un sostituto equivalente: contano attrezzatura, difficoltà, obiettivo e indicazioni del professionista.

5. Con un personal trainer, il piano resta sotto la sua gestione

Quando il tuo percorso è affidato a un personal trainer, la creazione e l’approvazione del programma rispettano quella relazione. Se la stessa persona segue anche l’alimentazione con la relativa qualifica, la gestione riguarda entrambi i piani. Senza professionisti, il percorso automatico usa invece le informazioni raccolte nella configurazione dell’app.

Il risultato pratico è semplice: una scheda consultabile, uno storico che nasce dalle registrazioni e un catalogo da esplorare. Non serve ricordare tutto a memoria; serve registrare bene quello che fai.