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Cardio in Loevis: distanza, tempo e passo raccontano cose diverse

Hai corso più veloce o hai soltanto fatto meno chilometri? Quando riguardi un’uscita, una cifra da sola può raccontare metà della storia. La scheda Cardio di Loevis mette insieme distanza, tempo e passo, poi ti lascia scegliere quale andamento osservare.

La corsa e la camminata hanno un selettore dedicato. In questo modo puoi leggere le attività nel loro contesto, invece di mescolare tutte le uscite e chiederti perché il ritmo cambia così tanto.

Statistiche cardio reali di Loevis con distanza, passo medio, minuti, grafico e ultime tre sessioni.
Esempio di corsa sul periodo 1 agosto–7 ottobre 2026. I numeri descrivono le attività registrate mostrate nella schermata, non una prova di rilevazione GPS in tempo reale.

1. Scegli attività, periodo e metrica

Controlla prima il selettore Corsa/Camminata e l’intervallo di date. Poi scegli la metrica che vuoi guardare. Nella schermata è selezionato il passo: il grafico mostra quindi minuti per chilometro, non chilometri percorsi.

Le tre schede superiori riassumono 33,4 km, un passo medio di 7 minuti e 40 secondi al chilometro e 256 minuti. Distanza e tempo sono totali del periodo; il passo esprime quanto tempo occorre per percorrere un chilometro sulle attività con i dati necessari.

2. Un numero più basso può significare un ritmo più veloce

Con il passo, 6 minuti e 14 secondi al chilometro sono più veloci di 7 minuti e 40. È il contrario di ciò che molti si aspettano guardando un grafico: più alto non significa automaticamente meglio.

Un punto a 12 minuti e 17 secondi indica un’uscita più lenta rispetto a quelle vicine, ma non spiega da solo perché. Pause, terreno e tipo di sessione contano; se non sono registrati, la linea non può ricostruirli. Non leggere quel punto come un calo certo della forma fisica.

3. Parti dalle ultime tre sessioni

La tabella sotto il grafico riporta data, chilometri, passo e minuti. Nell’esempio le ultime uscite sono 4,2 km in 27 minuti, 4,3 km in 27 minuti e 4,4 km in 29 minuti. Il passo passa da 6’28″ a 6’14″ e poi a 6’35″ al chilometro.

La terza uscita è più lunga, ma con un passo più lento della seconda. Sono due informazioni vere contemporaneamente. Le frecce evidenziano una variazione rispetto alla sessione precedente: aiutano a orientarsi, non scelgono quale sia stata la tua uscita «migliore».

I valori possono essere arrotondati per la visualizzazione. Perciò non aspettarti che dividendo i chilometri e i minuti già arrotondati della tabella si ricostruisca sempre il passo al secondo.

4. Lo storico parte da ciò che hai completato

Le attività cardio del piano entrano nello storico quando sono registrate come completate. Una corsa programmata per domani non deve gonfiare i chilometri già percorsi. Per ottenere un passo utile, servono distanza e durata valide; una voce generica con soli minuti non basta a ricavare i minuti per chilometro.

Il Registro permette di consultare le uscite disponibili: qui ne risultano otto. Quando un numero ti sorprende, torna alla registrazione della sessione. Controllare l’origine è più utile che correggere a caso il riepilogo.

Una domanda utile per la prossima uscita

Invece di inseguire tutte le metriche insieme, scegli cosa vuoi confrontare: mantenere un passo, completare una distanza oppure osservare la regolarità delle uscite. Il piano e le indicazioni del professionista restano il riferimento per decidere come allenarti.

Loevis tiene il filo delle registrazioni. Tu puoi concentrarti sulla sessione, e tornare ai numeri quando hai una domanda concreta.